I principi tattici nel futsal

8 Novembre 2010

 

La tattica è il metodo utilizzato per conseguire determinati obiettivi e nel caso specifico sportivo, rappresenta l'insieme delle azioni e delle evoluzioni che una squadra realizza nell'arco di una partita, mentre la palla è in gioco per superare un avversario, che sia nella fase di Difesa che sia in quella di Attacco.

Da questa definizione andremo necessariamente ad affermare che le evoluzioni realizzabili si dividono in due gruppi fondamentali:

•  Azioni tattiche senza la palla (principi difensivi)

•  Azioni tattiche con la palla (principi offensivi

Quando definisco CON o SENZA la palla, mi riferisco alla squadra che è in possesso di palla, giammai al giocatore preso individualmente. Perciò con le evoluzioni tattiche delle quali andrò ad elencarne i principi, avranno come unico obiettivo il goal, evitandolo se la palla non è in possesso e conseguirlo se al contrario la palla è in possesso.

 

Luiz Paulo Caetano in azione

 

I PRINCIPI DIFENSIVI

Il ripiegamento rappresenta quei movimenti verso la propria porta che i giocatori di una squadra effettuano dopo aver perso la palla e ritornano in fase difensiva. Il ripiegamento, dipendendo dalla parte di campo in cui il giocatore ripiega, si divide in INTENSIVO (nelle vicinanze della propria porta) e NON INTENSIVO (lontano dalla propria porta). Il ripiegamento dipende anche dalla posizione contingente che il giocatore ha e si divide in POZIONALE (ogni giocatore ritorna nella propria posizione di gioco originale) e APOSIZIONALE (il giocatore rimane nella posizione in cui si trovava quando la giocata è stata finalizzata).

Il temporeggiamento include tutte quelle azioni di gioco atte a guadagnare tempo sull'attacco, sulla azione offensiva rapida o no che gli avversari vogliono portare a pericolo della propria porta. Il temporeggiamento è utile affinché la difesa si schieri e si adegui, al fine di evitare un possibile contropiede.

La copertura indica l'azione che un giocatore realizza per aiutare un compagno in pericolo di essere superato da un avversario o di fatto già superato.

La scalatura è l'azione di riposizionamento, prendendo quella che era la posizione del compagno che ci è venuto in aiuto. Per realizzare questa missione difensiva si hanno due opzioni: ritornare a collocarci fra la palla e la nostra porta, dando così copertura al giocatore che ha scalato in precedenza in nostro soccorso; oppure occuparci dell'avversario che era marcato dal nostro compagno.

La marcatura è quell'azione che si compie sull'avversario per non permettergli di ricevere la palla, o nel caso questi la riceva impedirgli di giocarla. Posso differenziare gli aspetti della marcatura in:

•  Aspetti individuali: marcatura a uomo, a zona, mista.

•  Aspetti collettivi: azioni combinate, per copertura, con aiuti difensivi.

Il pressing è' la pressione che si realizza con una intensità minore o maggiore, su qualcuno o su tutti i giocatori avversari per evitare la progressione della palla verso la propria porta o per rientrare in possesso di palla nel tempo minore possibile.

Dipendendo dal modo in cui questa azione difensiva si realizza, possiamo dividerla per intensità (pressione / mezza pressione), per luogo (in zone / totale), per oggetto (a uomo / sulla palla).

L' anticipo è quella azione che un difensore realizza su di un diretto avversario in attesa di ricevere la palla, per conquistarla anticipandone intenzione, movimento, azione.

La carica è l'azione di un giocatore direttamente su di un avversario, regolarmente, per vincere nella disputa della palla. Questa deve avvenire con la palla in prossimità dell'azione, non deve assolutamente essere violenta e praticata con la spalla o con il corpo, utilizzando le mani a seconda del metodo di giudizio utilizzato dal direttore di gara.

L' entrata , che può anche essere in scivolata qualora si intervenga sulla palla senza colpire l'avversario e non da tergo, è l'azione decisa che il difensore realizza sull'avversario in possesso di palla.

L' intercetto è l'azione mediante la quale si impedisce al pallone di arrivare a “destinazione”, deviandone la traiettoria o interrompendola. Per differenziare l'intercetto affermeremo che con l'anticipo indoviniamo le intenzioni dell'avversario e lo anticipiamo; mentre l'intercetto è un'azione diretta sulla palla.

 

I PRINCIPI OFFENSIVI

L' attacco è l'azione che si compie con l'obiettivo di arrivare ad un goal nella porta avversaria, sviluppandosi con 3 fasi: apertura , elaborazione e finalizzazione .

Il contrattacco è il passaggio brusco dalla difesa all'attacco, con l'unica premessa che si realizzi nel minor tempo possibile prima che la difesa avversaria si schieri e si equilibri. Perché questo sia realmente effettivo non si dovrebbe ostacolare l'azione del compagno che conduce la palla e si dovrebbe invece facilitare l'apertura della palla (è meglio passare la palla che condurla).

Gli appoggi sono tutte quelle evoluzioni che i giocatori realizzano per facilitare l'azione del compagno in possesso di palla.

La rotazione è lo scambio di posizioni fra i giocatori della squadra, mediante la quale si cerca di costruire un attacco, mantenendo un equilibrio di squadra anche per affrontare una possibile perdita della palla.

Lo smarcamento è l'azione di sfuggire alla guardia di un difensore avversario sorprendendolo, tentando di ricevere la palla in posizione vantaggiosa per finalizzare un attacco o per favorirne l'elaborazione, mantenendo un discreto possesso di palla. Questo si riesce ad ottenere mediante finte, cambi di direzione, contro-movimenti, cambi di velocità, arresti, etc.

La guardia è quell'azione mediante la quale ci manteniamo all'erta, considerando le posizioni dei nostri avversari, prevenendo un contrattacco possibile, quantunque si sia in possesso di palla.

Il possesso di palla è fatto di quelle azioni che ci permettono di restare con la palla il tempo necessario per arrivare al nostro obiettivo. Per realizzare questa azione si necessita di una buona tecnica individuale, di appoggi continui, di un'ottima condizione fisica e di non rinunciare all'obiettivo principale ossia realizzare un goal.

Il temporeggiamento non si differenzia di molto con quello difensivo, poiché è un'azione realizzata con astuzia per permettere ai compagni di equilibrare la squadra e prendere parte all'azione offensiva. Si può dividere in due forme di realizzazione: fisico-tecnica e di inganno.

Il cambio di ritmo è un'alterazione del ritmo dell'azione di gioco e si può ottenere alternando la velocità della disposizione dei giocatori, e variando la velocità della palla.

Il cambio di fronte è dato dal mutamento della zona di attacco. Il fronte d'attacco si cambia con la traiettoria che viene data alla palla muovendola sia in ampiezza per cambiare lato all'attacco, sia in profondità per cambiare la progressione del gioco donandole più verticalità.

 

Massimiliano Bellarte

 

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