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Conosci Bellarte
Passato a frequentare il Liceo Linguistico Guido d'Arezzo di Ruvo di Puglia lascia la pallacanestro e si interessa di calcio a 5, dapprima a livello amatoriale terminando poi per disputare il primo campionato di Serie C, nell'anno 1997. Pur frequentando la facoltà di sociologia presso l'Università La Sapienza di Roma, continua a coltivare il suo interesse per il calcio a 5, in ogni ritaglio di tempo e con infinita passione, che lo porta a ricercare conoscenze che vanno al di là del semplice ruolo di giocatore di calcio a 5, nelle cui vesti non otterrà risultati eccellenti. Nella fila del Ruvo c/5 avrà i primi incarichi di allenatore quando ancora vestiva la casacca di giocatore, gestendo per 2 anni la squadra under 21 e quella femminile della stessa società. L'anno 2004 segna la svolta nella vita di Massimiliano Bellarte: ritornando alla vita dopo un terribile incidente automobilistico che lo terrà in coma, riceve la proposta - da Luciano Savi, colui che prima di tutti ha creduto nelle sue possibilità - di allenare la squadra adulta del Ruvo c/5, militante nel campionato di Serie C1 pugliese. Nello stesso periodo frequenta il corso periferico per allenatori di calcio a 5 tenuto a Bari dal Prof. Simone Mazzali. Arriveranno in quell'anno la promozione in Serie B e la vittoria della Coppa Italia Nazionale, preceduta dalla vittoria della Coppa Puglia. Rimarrà un'altra stagione ad allenare il Ruvo c/5 nella Serie B nazionale, durante la quale otterrà un 5° posto subito a ridosso della zona play-off e arriverà fino agli ottavi di finale della Coppa Italia di Serie B. Concluderà in questa stagione, anche la gestione della scuola calcio a 5 del Ruvo c/5. Nella stagione 2006-2007 arriva la chiamata del team di Vittorio Zizzari, lungimirante presidente del Modugno c/5, che non ha paura di affidare a Bellarte un giocattolo costruito per vincere il campionato di Serie B. Arriveranno la sofferta vittoria del campionato di Serie B e la partecipazione alla Final Four di Coppa Italia di Serie B in Bologna, nella quale il Modugno c/5 verrà infelicemente eliminato in semifinale, dopo i calci di rigore, dalla Coop Atlante Grosseto. Nella prima stagione di Serie A2, il merito della fiducia è sempre della società Modugno c/5 che - nelle persone di Vittorio Zizzari, Pietro Massarelli e Piero Pistillo - conferma alla guida della squadra adulta Massimiliano Bellarte. La squadra terminerà il campionato in 2^ posizione, sfiorando l'accesso alla Serie A1, perdendo poi in semifinale playoff. Verrà anche raggiunta la FInal Eight della Coppa Italia di A2, durante la quale il Modugno c/5 uscirà nel primo incontro con il Cagliari c/5. Nella stessa stagione, alla guida della squadra under 21, Bellarte raggiungerà i sedicesimi di finale scudetto. Nella stagione 2008/2009 è sempre alla guida del Modugno c/5 in Serie A2, guida la squadra under 21 per la stessa società e per il secondo anno di seguito gestisce anche i corsi di scuola calcio a 5 a Modugno. I risultati saranno ancora una volta i play-off raggiunti per la promozione in A1 e i sedicesimi di finale per lo scudetto con la squadra under 21. Nella stagione 2009/2010 guiderà il Modugno per la terza stagione in Serie A2 e per la quarta stagione consecutiva. Lotterà fino al termine per la prima posizione e ci sarà anche la qualificazione alle final eight di Coppa Italia. Si giocheranno i play-off e si uscirà in finale contro lo Sport Five Putignano. Con la squadra under 21 raggiungerà le Final Eight di Coppa Italia uscendo in semi-finale contro la poi vincintrice Kaos Bologna, e si arriverà a disputare gli ottavi di finale per lo scudetto. Saranno molti i clinic ai quali Massimiliano Bellarte prenderà parte come uditore, con relatori Josè Venancio Lopez, Eduardo Garcia Belda "Miki", Miguel Rodrigo, Ramiro Diaz, Fabian Lopez, e due i viaggi che Massimiliano Bellarte farà in Brasile, dopo le prime due stagioni a Modugno, rimanendo 40 giorni ogni anno, documentandosi e interessandosi del futsal verdeoro, cercando di prenderne la crescente competenza e ricerca di professionalità, ammirando il lavoro di base dei settori giovanili, vera e propria risorsa del futsal brasiliano, e base necessaria di ogni disciplina.
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